PostHeaderIcon Timb compie 17 anni!

Auguri al mi amico Timb che oggi compie 17 anni e che ieri sera ha offerto da bere a tutti! :)
Come al solito gli abbiamo fatto degli ottimi regali-cazzata: cerchione di una macchina con lampadina montata sopra (utile come un semaforo rosso di GTA… poco), una piccola copia del corano in lingua originale, un attaccapanni e forse altre inutili cose che non ricordo. Poi regali seri: felpa e maglietta e kit per rollarsi le cicche.

Ma i regali non finiscono mai per il Timb, così ai parchetti io e maga cantiamo a lui un rap composto da me (con la supervisione del Pillo). Vi riporto qui il testo, le parti in rosso sono di maga, quelle nere le mie e le verdi sono da cantare insieme. (Alcune strofe possono esservi poco chiare se non conoscete tutte le avventure del Timb, ma alcune di queste le potete trovare in questo blog):

Il timb è diciasettenne!
(e recia)

Iniziamo a cantare,
questo rap ti vogliamo dedicare.
“no bruno vaffanculo!”
lo dici sempre a qualcuno,
ma chi sarà questo bruno?
Il passamontagna lui si mette,
ma fa paura ugualmente.

Il timb ha gli occhi, due ginocchi,
tanti pidocchi!
due polmoni e forse due coglioni.
Il timb sa ruttare, sputare,
cagare e vomitare,
però non sa pisciare.

Il suo nome è alex basso,
ma non ce ne importa un cazzo.
Lui facebook non ha,
e si merita un “che sfigà!”.
C’è però la sua foto in rete,
ma è meglio se non la vedete,
rappresenta un timb cagante,
è davvero esilarante.


Sull’altalena si sedette,
e uno schito ricevette.
Oh quanto ha vomitato
quando si era ubriacato.
Ma il timb non è cambiato,
e la bici gli han fregato!

Auguri al timb che ne compie diciassette,
Ma il suo cervello ancora non si connette,
e di bestemmiare lui non smette!
Il timb è bello,
come un calcio sull’uccello.
Ma è meglio tacere,
altrimenti non ci offre più da bere.

IL TIMB È POTENTE!
IL TIMB È INTELLIGENTE!
No, balle, non lo è per niente.
Il timb è zoidberg!
ma nulla fa rima con ciò,
e così me ne vò.
e noi ti facciam gli auguri,
sperando che maturi.

Detto questo, vi saluto. Al prossimo post e ricordatevi di lasciare un ricordino… (non quel genere di ricordino, un commento!)
(Se questo blog vi piace condividetelo con i vostri amici!)

PostHeaderIcon Il pallone nel fossato

Arriva finalmente il sabato dopo una settimana noiosa, ma non trovo nessuno con cui uscire.
Pillo non rispondeva e verso le 4 scopro che dormiva. Così usciamo io lui e la Terry verso l’Iper. Pillo fa la spesa e al banco degli affettati c’è una commessa dalla vocina alquanto stridula che fa lacrimare dalle risate la Terry. Io e pillo ci imbottiamo di biscotti, la Terry mangia un gelato. Ebbene si, nella settimana più fredda dell’anno lei prende un gelato.
Arriva il sabato sera, ma manca un po’ di gente: Pillo e Antonio avevano qualche intralcio coi genitori mentre Paolò non è tornato in tempo dallo stage. Inoltre domenica Piero ha compiuto 18 anni e sabato sera non ha nemmeno offerto. Offrirà prossima settimana col Timb…
Mi sveglio la domenica e cerco ancora qualcosa da fare. Col timb e titto mi dirigo al patro lì c’erano gazzo e fede che giocavano a calcio e siccome non si scollavano dal pallone siamo andati al bar, nel frattempo si era aggiunto a noi 3 anche antonio. Mangiamo panini e patatine e torniamo al patro dove era arrivata altra gente, ma vediamo che c’è piuttosto movimento nonostante non stessero giocando.
Che succede? La palla si era incastrata nella sponda opposta della riva del fossato. Irraggiungibile. Tentano di smuoverla con legna, sassi, tubi, corde, panchine, rastrelli, retini, timb, sputi. Dopo una ventina di minuti si era formata una montagnola di oggetti lanciati intorno al pallone rimasto immobile, più una panchina galleggiante in acqua, un tubo fuggito e un rastrello incastrato.
Fede, forse preso dallo spirito di Prince of Persia o di Assassin Creed, tenta di arrampicarsi sul muro per giungere all’altra sponda, ma non ce la fa. È arrivato il momento di entrare nel fossato dove nessuno ha mai osato entrare, solo il grande Gazzo aiutato dallo spirito di poseidone attraversa le nere acque prendendo 153 malattie diverse. Prende il pallone, la panchina e il rastrello tridente.
Torniamo a casa e passo la sera a sistemare e caricare il video di questa ardua impresa che potete vedere qui. Buona settimana a tutti, domani ho compito di mate (pratica), su quello di teoria ho preso 8!
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PostHeaderIcon L’inizio di un nuovo anno e un nuovo decennio

La notte tra 2009 e 2010 non ha segnato solo l’inizio di un nuovo anno, ma anche di un nuovo decennio, è per questo importante descrivere non solo il mio capodanno, ma anche quello degli altri miei amici.
La festa a cui ho partecipato era a casa di Kekko, dove purtroppo il numero degli invitati era inferiore al numero dei partecipanti, ma parleremo dopo di dove sono andati a imbucarsi gli altri.
Arrivo lì la sera, prendiamo le pizze, ovviamente bresaola rucola e grana (Valtellina), e le mangiamo mentre guardiamo partite a caso di calcio e puntate dei Simpsons! Giochiamo anche con la Wii mentre io mi accorgo di essermi dimenticato la crack per Virtual Dj, e dovendo così ascoltare le canzoni tramite Windows Media Player.
Faccio le mie solite figuracce a Wii Sports Resort, e giochiamo poi anche a Tabù che scopro esser un gioco figo (anche se forse la Wii attira di più)! Carlo però non è molto capace, e non capisce quando è il suo turno, inoltre secondo lui la femmina del montone è la montona! (probabile titolo di un film per adulti).

Arriva mezzanotte, mettiamo rai uno, Frizzi non inizia il conto alla rovescia e continua a parlare con la sua pessima ironia, mancano 20 secondi e parte lo spot della maledetta Melinda che ci fa gli auguri e 10…9…8… fino all’arrivo del 2010! Stappiamo lo spumante, brindiamo, facciamo un trenino, usciamo e cominciamo ad attaccare i russi bastardi che avevano i fuochi d’artificio più fighi dei nostri, accendiamo le nostre 3 potentissime fontanelle, che chissà come mai non li intimoriscono per niente, allora ci affidiamo alla madonna e accendiamo una fontanella davanti un capitello che per poco non prendeva fuoco.
Nel frattempo cominciamo a fare mitici scherzi telefonici ma non ne funziona uno, tutti riconoscono la mia voce o nemmeno rispondono. Le uniche a non attaccarci il telefono in faccia sono Francesca e Tara (mie nuove compagne di classe), esordiamo cantando la canzone del gattino virgola, poi ci chiedono di cantare Happy Days, e B.Y.O.B.. Tutte eseguite alla perfezione, circa… Complimenti a Kekko per aver speso un mucchio di soldi per fare certi scherzi, ma alla fine le tipe ci hanno pure invitato a vedere Sherlock Holmes al cinema!

Ma veniamo agli assenti, per primo Antonio, che ha voluto passare una serata con quelli di Salvarosa, ma per quanto ne so ha giocato tutta la sera con la play. La loro festa doveva essere a casa di Titto di nascosto dai suoi, ma il giorno prima suo fratello si è infortunato, e così hanno dovuto cercare una soluzione. Così Paolò ha ospitato tutti, anche se credo se ne sia pentito vedendo com’era preso il giorno dopo…
Inconveniente della serata: Timb e Titto si sono ubriacati ed è toccato a Pillo e a Barban lo sporco lavoro di riportarli a casa (sporco in quanto i due geniacci spolpi continuavano a vomitare), e non solo, anche mettere il pigiama a Titto e buttarlo a letto. Il giorno dopo si è svegliato con la febbre.

Altri assenti: Umberto e Davide che ha deciso di seguirlo nel pomeriggio del 31 Dicembre! Dove sono andati a finire? Umberto era stato invitato da PDS a una festa, ma ovviamente non si era informato se loro potevano venire e così sono stati cacciati fuori. Non sapendo che fare hanno la grandiosa idea di salire sul tetto dell’Ipsia. Dopo un po’ io e Kekko (non sapendo la loro situazione) chiamiamo Davide per uno scherzo telefonico cantandogli “TI VOGLIO BEEEEEEENEEEEE ASSAIIIIIIIII”, ma proprio durante questo intonatissimo coro dice “FANCULO!” e interrompe la chiamata, tutti pensiamo che lo abbia fatto perché non avesse apprezzato il nostro coro e ce la ridiamo.
Scopriamo poi che in realtà proprio in quel momento Umberto era caduto in un lucernario ed era finito dentro la scuola rompendosi un braccio, Davide ha dovuto chiamare Ambulanza, Pompieri e i genitori di Umbiz, il quale ha passato la mezzanotte in ambulanza ed è ora segregato in casa dai suoi.

Ecco come io e i miei amici abbiamo festeggiato l’arrivo del nuovo decennio. Vi saluto e vi auguro un buon 2010 e dei buoni anni ‘10!

PostHeaderIcon 2010: istruzioni per l’uso

La cosa più bella delle vacanze è spegnere la sveglia e riaccenderla dopo 15 giorni, gettare lo zaino in un angolo e riprenderlo in mano il giorno prima dell’inizio delle lezioni. Ogni giorno ora è come se fosse sabato, esci con gli amici e per un po’ ti dimentichi di quei debiti di merda. Un nuovo anno sta finendo, manca davvero poco, però cosa sappiamo del 2010?
Ad esempio, prima di fare gli auguri ai vostri amici, chiedetegli che calendario usano! Solo a chi usa il calendario Gregoriano potrete augurare un buon 2010, altrimenti…

Calendario ab urbe condita 2763
Calendario armeno 1458 — 1459
Calendario berbero 2960
Calendario bizantino 7518 — 7519
Calendario buddhista 2554
Calendario cinese 4706 — 4707
Calendario copto 1726 — 1727

Calendario ebraico

5769 — 5770

Calendario etiopico

2002 — 2003

Calendari induisti  
- Vikram Samvat 2065 — 2066
- Shaka Samvat 1932 — 1933
- Kali Yuga 5111 — 5112

Calendario islamico

1431 — 1432

Calendario persiano

1388 — 1389

Cosa sappiamo del 2010? Ci saranno le olimpiadi invernali, i mondiali di calcio… E basta! Così per scoprirne di più apro un’applicazione di Facebook e parlo con il 2010, perché io di certe applicazioni mi fido, dicono sempre la verità! (balle)
Il 2010 mi dice che vincerò alla lotteria, anche se poi vedo che a molti altri ha detto la stessa cosa, quindi anche se succedesse davvero ci dovremo dividere il montepremi in mille persone e guadagnerei 5 euro…
Mi viene quindi da chiedermi perché ho fatto questo articolo? Cerco altre applicazioni su Facebook, scrivo 2010 e i primi 3 risultati sono in giapponese, e il resto in altre misteriose lingue. Così parlerò di Natale visto che è la vigilia! Mia mamma come al solito mi ha fregato portandomi a comprare da vestire stamattina, e come ogni anno mi dice: “questo vale come regalo di Natale!”. Se oggi non piove ho voglia di andare in cerca di qualche bambino e dirgli che Babbo Natale è morto e che non porterà i doni quest’anno. A proposito di doni, ho deciso di farmi un dono da solo (Sarà proprio una sorpresona!): mi comprerò una telecamera nuova, la mia Panasonic a Mini-dv ormai non è al passo coi tempi, ne voglio una in HD che registra su schede di memoria così poi posso buttare ore e ore di video su Facebook :)
Dovrei anche prendermi una scheda video nuova ma la cercherò in internet un giorno che avrò voglia… E anche la ram mi serve, per la verità mi servirebbe un pc nuovo, ma nel frattempo ho installato Windows 7, è una figata, mi piace!
Uh, direi che sono andato un po’ fuori tema, ci vediamo su Facebook, ma prima vi ricordo una cosa importante, nella barra qui a destra ci si può iscrivere alla newsletter del mio blog e ricevere una mail ogni volta che lo aggiorno. Basta inserire il proprio indirizzo mail, premere il  bottone “Iscriviti”, dopo di che si riceverà un email per confermare l’iscrizione, cliccate sul link e da quel momento in poi riceverete tutti gli ultimi aggiornamenti da “La vita del Sommo Bruno”. Grazie, e Buone Feste a tutti! Auguri!

PostHeaderIcon Un 2009 passato, un 2010 ormai arrivato

C’è chi pensa a cosa gli potrà accadere nel prossimo anno, chi pensa a cosa fare a capodanno, chi pensa che fra 2 anni il mondo finirà, chi proprio non pensa, e chi pensa ai cazzi suoi, ma sono pochi quelli che pensano al povero 2009 passato.
Così mi sembrava giusto dedicargli questo spazio prima che lasciasse il posto al 2010 e mi sono messo a pensare un po’ a quello che è successo quest’anno, anche se mi sono venuti in mente soprattutto episodi negativi purtroppo. Ve li riporto con qualche immagine…

Anniversario della caduta del muro di Berlino                Crisi finanziaria
Morte di Michael Jackson e di Mike Bongiorno

Obama entra ufficialmente alla Casa Bianca             Terremoto a L’Aquila

G8 a L’Aquila                                                                    Elicottero contro aeroplano a New York

 
Berlusconi ferito                                                               Vincita del Supermontepremi a Bagnone 

Treno deragliato a Viareggio                                                              Arrivo di Windows 7

Primi film in 3D

Ma siccome siete su questo blog per farvi i cazzi miei, mi sembra opportuno parlare del mio 2009. Sinceramente non è stata una grande annata, ma prima di giudicare devo pensare a ciò che è successo aiutandomi con qualche articolo su questo blog (ogni articolo è stato linkato così lo potete consultare facilmente):
Tutto ebbe inizio con la festa di capodanno a casa della Ele, purtroppo però il primo periodo di quest’anno non è stato molto positivo, mi mancava una motivazione per andare avanti, in più l’improvvisa morte di mia nonna a breve distanza dell’altra. Arriva pure la pagellina di metà anno con ben 3 debiti.
Con il ricominciare delle belle giornate mi risollevo un po’, vado per la mia prima volta all’Esse Music, sposto il mio blog su una nuova piattaforma, da Windows Live a Wordpress rinnovandolo completamente.
Con l’arrivo del carnevale riprendo a cazzeggiare e a divertirmi alla grande, nei 3 giorni di cogestione mi diverto al corso di corsa e per la prima volta vedo Ila in webcam.
Mia sorella si laurea e il giorno dopo vado in gita nei luoghi manzoniani. Aprile non è certo un bel periodo, mi sfogo su questo blog, e le tensioni con mia mamma si intensificano. Maggio porta un po’ di giornate allegre anche se il mio morale è ancora a terra, ma per fortuna c’è la mia Ila a tirarmi su.
Dopo una fantastica festa di compleanno e aver rinnovato la grafica del mio blog, presto arriva l’estate, e i miei vanno in vacanza per una settimana. Ad agosto comincio a frequentare l’oratorio di Salvarosa e a uscire più spesso con alcuni amici.
Dopo il camposcuola e l’esame di recupero del debito di matematica passo altre fantastiche giornate giornate estive. A Settembre mi iscrivo alla nuova scuola. Comincia un periodo con qualche cambiamento: la nuova scuola riesce a calmare i rapporti tra me e mia mamma, ma nel frattempo Ilaria mi lascia. L’ultimo articolo parla della gita a Roma con la nuova classe.
E così si è concluso un altro mio anno di vita. Forse non è stato uno dei migliori, ma mia aiuterà a rendere fantastico il 2010. Addio 2009, e buon 2010 a tutti.

PostHeaderIcon Gita a Roma

Lunedì scorso sono partito per la prima gita con la mia nuova classe, destinazione Roma.
Mi sono dovuto alzare alle 4 di notte per arrivare in tempo a Possagno dove c’erano i miei compagni e un autobus a due piani. In questo grande mezzo alcuni dormivano, altri giocavano con la psp, chi cantava la canzone del salmone, chi ascoltava musica, e chi ammirava il sexy mondin.
Dopo aver pranzato in autogrill arriviamo al Vaticano dove ci danno delle odiose radioline per sentire la guida, la quale non aveva un minimo di rispetto con suoi colleghi! Dopo aver visto San Pietro, ci lasciano un po’ di libertà, e alcuni di noi insieme ai prof salgono sulla cupola. Prendiamo l’ascensore, facciamo un po’ di scale, ma poi i muri cominciano a inclinarsi, le scale sempre più strette e a chiocciola, mi stavo rincoglionendo, ma finalmente eccomi fuori. Facciamo un po’ di foto, fino al tramonto.
Scendiamo, e prendiamo la corriera per andare in albergo… Camminiamo con le valigie finché vediamo ALBERGO CALIFORNIA, ingresso figo, tende rosse… Poi ci dicono che il nostro era quello di fronte: albergo dina a 2 stelle. Anzi, fuori c’era scritto due stelle, dentro, sopra la porta, ne avevano incollata una slossa sotto le altre 2.

Raggiungiamo le camere attraversando un corridoio dall’odore fognatura, apriamo la porta della stanza 203 e molly come suo solito esclama "CHE SCHIFO!". Rimaniamo un po’ a perlustrare l’area: un letto matrimoniale e due letti singoli occupavano il 99% della stanza. Il resto era occupato da un armadio con 7 chili di polvere sopra, una sedia orrenda, un mobiletto messo a caso che non si poteva aprire perché appiccicato al letto, e una mitica tv (tipo 10 pollici, del secolo scorso). Ovviamente per prima cosa accendiamo la tv, peccato che Roma proprio in quel giorno era passata al digitale terrestre, e figuratevi se quella cosa aveva un decoder.
Avvolti dalla disperazione ci tuffiamo nei letti. SKLAC! Le nostre schiene si spezzano al contatto con quelle specie di tavole di legno, rivestite di nylon, cuscini alti mezzo centimetro, con coperte orrende (grigio topo, verde e marrone, rosa e blu…). Solo il getto dello sciacquone poteva darci gioia.
Ora però è giunta l’ora di cena, in quel bell’albergo non c’era posto per tutti noi, quindi andiamo in un altro ristorante a due metri di distanza… Il cibo era commestibile, ma credo fosse solo perché avevamo un sacco di fame. Alle 21 partiamo per una passeggiata, comandati da John e Loschi, camminiamo per ore e ritorniamo  verso l’una di notte, morti, distrutti. Così ci addormentiamo quasi subito.

Il secondo giorno dopo aver visitato un po’ di robe (non sto a descrivervi tutto), durante il nostro tempo di libertà abbiamo pranzato al McDonald (gigante!) e poi siamo andati all’hard rock cafè! Tra le mille sirene delle scorte per politici vari, arriviamo alla nostra di galileo dove Molly si diverte a giocherellare con i marchingegni.
Ceniamo ancora in quel triste ristorante, e andiamo a piedi verso il Colosseo. Qualche pazzo si mette a correre intorno al monumento massacrandosi i polmoni. Ci lasciano ancora un po’ di libertà e cerchiamo un bar, ma non so come finiamo in una specie di trattoria. Il tizio ci da delle nastro azzurro. Maga chiede un caffè, e il tizio risponde che non avevano caffè (ma nel listino c’era). Dov’eravamo finiti?
Torniamo al Colosseo dove i vucumprà continuavano a romperci i maroni finché il prof non chiama i carabinieri e loro fuggono.

Tornati in albergo passiamo la notte a creare un beverozzo con tutto quello che trovavamo. Intanto Magaldi si infila una cuffietta in testa che lo trasforma in un preservativo umano.
TOC TOC! Merda! Arriva il prof per controllare se abbiamo alcool nascosto in camera. Il preservativo umano getta il beverozzo nel water, il prof entra, cerca alcool per mezz’ora e non lo trova… Infatti non ne avevamo!
Ci alziamo il giorno dopo per fare colazione. Magaldi, si nutre di wüster alle 7 di mattina, io di nutkella. Con la guida del primo giorno andiamo a vedere il Colosseo e i fori imperiali.
Prima di salire in corriera per salutare Roma, ci lasciano ancora un po’ di libertà. Un gruppetto di noi si ferma a farsi foto del cavolo in un parchetto circondato da strade trafficate.
Si ritorna a casa. Pranzo e cena in autogrill. A poco a poco in autobus tutti cominciano ad aver la febbre. Io no per fortuna… Peccato che il giorno dopo invece mi accorgo di avere 38… Ora sono a casa a letto, e avendo molto tempo ho scritto così tanto. Se avete letto fin qui… Siete dei fighi cavolo! XD
Concludo dicendo che Mondin è un sex-symbol, e che… Questa gita mi è piaciuta tantissimo, mi sono divertito, e mi sono sentito davvero uno della classe :)   Grazie a tutti!

PostHeaderIcon Nessuno è pari a Paro

Questa è la poesia che ho scritto per il compleanno di Paro, che ieri sera in ginocchio davanti a lui gli ho decantato. Da qui potete capire che razza di elemento è Paro! Se avrò tempo/voglia racconterò la ricerca dei regali e la festa della sera, ma probabilmente dedicherò un articolo a questo intero weekend.

Nessuno è pari a Paro (cuea)

Questa sera ci riuniamo
e questa poesia ti decantiamo.
La dedichiamo a te,
ma non chiederci il perché.

Nessuno è pari a Paro.
Ha degli occhi molto belli
e ruba i cartelli.
La sua, è anche casa tua.
C’è proprio di tutto,
fa più schifo di un rutto.

Paro si fa male cadendo,
giocando, pisciando, mangiando, cagando
o anche solo respirando.
Ha un ginocchio distrutto,
gli fa male dappertutto.
Sul motorino fa il cretino,
ma dei cestini lui è l’assassino.

Il bunker di Paro
sembra un luamaro,
la sua stanza è uno smerdaro,
sulla terrazza c’è un pomaro.

Paro ha sedici anni,
il suo letto è ricoperto di panni,
polvere, merda, e altri oggetti misteriosi,
curiosi, spassosi.
Pesci morti e risorti, giocattoli contorti.

Paro è un tipo raro, io un semplice poetaro boaro.
Il motorino si ingolfa nella casa piena di alfa.
“Che sfigà!” lo definirebbe Paolò,
ma dice a tutti così però!

Se Paro fosse un animale sarebbe un maiale,
se fosse un oggetto avrebbe qualche difetto,
se fosse un attore sarebbe il peggiore.
Ma Paro è un coglione
e gli facciamo gli auguri col… Polmone.

Quando li premi,
e ti accorgi che ti ha staccato i freni,
gli toglieresti i reni,
ma poi ti ricordi che gli vuoi bene
e gli staccheresti il p**e.

Paro è un po’ sfigato,
infatti è sempre infortunato.
Paro ha già mangiato,
infatti prima ha ruttato.
Paro ti chiede se hai il formaggio,
da giugno fino a maggio,
a ogni ora,
lui ti implora.

Questa è la storia di Paro,
un uomo puro, futuro,
prematuro, duraturo,
e anche Arturo.
Buon compleanno,
e viva quelli che vivranno!

PostHeaderIcon Gipsy maggiorenne

Sono in autobus e non avendo nulla da fare, oltre ad ascoltare musica, comincio a scrivere questo articolo sul mio cell. Due posti più avanti c’è seduta la tipa che ieri si era incastrata nelle porte del pullman e che io ho salvato. Che eroe! Avrebbe potuto rimanere lì per sempre! La tizia di fianco sembra avere paura di me e si sta schiacciando contro il finestrino per starmi distante. Puzzo?

È un po’ che non parlo delle mie giornate, anche perché sono tutte molto simili. Per fortuna ci sono i week end fantastici come lo scorso! :) sabato scorso c’era la festa di compleanno di Gipsy per i suoi 18 anni così noi salvarosiani siamo andati a comprargli il regalo. Dopo esserci diretti all’Obi (negozio di fai-da-te dove sembra impossibile ma si trovano un sacco di regali!) alcuni hanno deciso di dividersi in 2 gruppi. Uno faceva un regalo serio, l’altro il regalo cazzata. Ovviamente io ero nel gruppo di regali cazzata insieme a paolò, titto e kekko.
Dopo qualche minuto di meditazione compriamo una tavoletta del cesso, e qualche adesivo. Tutti poi ci siamo diretti a casa di titto e poi di timb per costruire il regalo cazzata che non era ancora completo.

Con il sottofondo dei peggiori rapper in circolazione (come metal carter) mentre realizzavamo il regalo, pillo (che è sempre stato ricciolo) si faceva piastrare dalla ila/mestiera, risultato: OSCENO! Era una specie di Gianna Nannini! I capelli non gli stavano giù. Non vi posto la foto per non turbare i lettori più delicati.

Finalmente completiamo l’opera d’arte. Sulla tavola del cesso abbiamo attaccato un adesivo con scritto: locale con aria condizionata, tenere chiusa la porta. Se qualcuno avesse avuto il coraggio di aprirla si sarebbe trovato faccia a faccia con una foto di Gipsy, un arbre magique gusto cesso pubblico, e la scritta… SPINGERE!Perfetto, il regalo era pronto, ed era quasi giunta l’ora della festa. (oh! La tipa è scesa senza incastrarsi tra le porte stavolta!)

Arrivo con un po’ di ritardo in oratorio dove vedo che timb e fester stanno riempendo di carta igienica il motorino di gipsy. Hanno fatto un vero capolavoro! Entro nella sala dove Giacomo, il fratello della terry, faceva da dj. Io e paolò ci imbottiamo di quelle patatine a forma di pallina strabuone.
Bonny intanto dimostrava la sua (in)capacità nel ballare, in più come al solito lo faceva così convinto che non potevamo non elogiarlo. Dopo esserci inchinati a lui, paolò, fester e altri si scrivono le lettere di BONNY sulla pancia e la mostrano alla loro star preferita, il ballerino che ha commosso milioni di persone… Le ha fatte piangere dalle risate!
Ad un certo punto, non si sa chiamati da chi, arrivano anche carlo, antonio, umberto, e davide che si imbucano spudoratamente senza nemmeno conoscere il festeggiato. Arriva la consegna dei regali, il timb si era nascosto nello scatolone che li conteneva ed è saltato fuori all’improvviso con uno dei suoi strani urli alieni. Meglio che non vi descrivo gli altri regali, erano addirittura peggio del nostro!

Visto che sto raccontando questo solo oggi, non ricordo molto altro, per cui vi saluto e al prossimo post.
Ah, ho aggiornato un po’ le altre pagine (chi sono e amici), ma nulla di che.
Commentate, anche con cose che non c’entrano niente. =D

PostHeaderIcon La vita cambia, un nuovo capitolo della mia vita?

Ok, è giunto il momento di dirlo. Non ne ho parlato per tentare di non stare male né far star male lei, ma la storia tra me e Ilaria sembra davvero finita.

Qualche giorno fa ho capito che lei in quest’ultimo periodo stava con me solo per non farmi stare male, così è giunto il momento di lasciarci. Siamo comunque rimasti in ottimi rapporti, ma saremo solo grandi amici, con una grande storia alle spalle. Ci siamo amati tanto, ma come dice lei gli amori prima o poi finiscono.

Purtroppo il mio non è ancora svanito, e sarà difficile perdere questo sentimento in così poco. Non so se riuscirò ad amare ancora una persona come ho amato lei, era un amore così speciale, e così forte nonostante le difficoltà. Ho ancora voglia di baciarla, non dimenticherò mai i bei momenti: la prima volta che ti ho vista in webcam, le tue foto… E prima ancora il nostro mondo, le nostre cazzate, raccontarci tutto della nostra vita, aiutarci, ridere. Ma questo potremo continuare a farlo, è comunque un legame fortissimo, che non si spezzerà mai. Devo dire che persone come te sono davvero introvabili.
Mi sto un po’ commovendo scrivendo questo, ma non sono lacrime di tristezza, anzi, sono felice di essere stato con te e di essere tuo amico, di essere qualcuno di importante nella tua vita.
Sono davvero felice di conoscerti, e devo ringraziare il mio blog per questo.

So che forse non volevi che scrivessi questo articolo, ma essendo questo il diario della mia vita, avvenimenti come questi sono da segnare. E volevo ringraziarti di avermi ridato una vita, di avermi dato una felicità incredibile, di avermi drogato di te.
Mi viene ancora da chiamarti amore, di scriverti ti amo. Sei stata la persona più importante della mia vita, non lo dico per farti felice, lo dico davvero, per tutto quello che hai fatto per me direttamente e indirettamente.
Ti ho dovuto ringraziare miliardi di volte e non finirò mai di farlo. Sei parte della mia vita.

Si prepara un 2010 davvero tutto nuovo. Credo sia iniziato un nuovo capitolo della mia vita, nuova scuola, non sono più con Ila, la riscoperta di persone fantastiche da Salvarosa che avrei dovuto considerare di più in passato, ho finalmente un sito web decente fatto insieme a miei amici, faccio una scuola che mi piace, e, nonostante ciò che è accaduto, è un periodo felice della mia vita pur non essendo amato dalla persona più speciale che abbia mai conosciuto.
Aaaaa devo dirtelo per l’ultima volta: TI AMO.

Spero che tu abbia letto questo con il cuore, non arrabbiandoti se ho voluto dedicare un’altra pagina di questo mio blog. Hai trasformato la mia vita in felicità, sei stata fondamentale. GRAZIE.

PostHeaderIcon Allora? Scuola nuova?

Di sicuro più di qualcuno si aspettava che scrivessi qualcosa sulla mia nuova scuola… È un po’ che non scrivo, ma questo è perché di scuola non ne ho frequentata molta in realtà. No, non ho bruciato, né perso l’autobus, ma mi sono ammalato! Così della prima settimana ho fatto solo 3 giorni di scuola e sono ritornato in classe solo ieri.
La mattina devo svegliarmi decisamente più presto per arrivare alla fermata vicino Ghegin in tempo, alle 7 passa l’autobus che dopo mille fermate arriva, poco prima delle 8, al tempio di Possagno, proprio vicino alla mia scuola. Il primo giorno io e Magaldi (anche lui nuovo in questa scuola) ci abbiamo messo un sacco a trovare la nostra aula, così quando siamo entrati in classe erano rimasti liberi solo due banchi in prima fila, su un totale di 35. Si, in classe siamo in tanti, infatti faccio una fatica tremenda a ricordarmi i nomi!

Senza latino devo ammetterlo, si riesce a fare tutto meglio. A casa ho più tempo per prepararmi alle lezioni del giorno dopo. C’è qualcosa di più noioso di tradurre versioni? Direi di no. Ma non solo per questo ho cambiato scuola. in quella nuova, infatti, ho un po’ di ore dedicate all’informatica, che molti di voi sanno che è una delle poche cose in cui sono bravo… Forse. Come scuola non è niente male, ha addirittura una palestra normale! Al liceo Giorgione ce ne sono due, una più piccola dell’altra e sono prese davvero male. E poi c’è il bar da Joe! Non ci sono ancora andato però. Me ne ricorderò domani, anche perché ho scoperto che i distributori automatici non danno resto! Ho già perso 5 preziosissimi cent, ovvero mezza goleador…

Per colpa della mia malattia, questo week end non sono uscito, e non sono nemmeno potuto andare alle prove degli Stars Bread che per la prima volta provavano in patronato.
Non saprei che altro raccontarvi, quindi fate domande nei commenti.

Ah già, mentre ero malato ho avuto molto buon tempo da dedicare a questo fantastico sito web: www.checazzate.altervista.org, creato da me con l’aiuto di pillo e poi si aggiungerà qualcuno… Beh insomma visitatelo, dal nome potete capire di cosa tratta. Guardatelo e commentatelo, e salvatevelo nei preferiti ;)

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